Alessandro Zarlatti, Alcune strade per Cuba.

Alcune strade per CubaZarlatti fa parte di quella esigua pattuglia di compatrioti che, gira e volta, hanno sentito come insopportabile la vita nelle loro città e nei loro posti di lavoro e si sono trasferiti –e la cosa non è facile- nella chiacchierata, adorata, ingiuriata isola di Cuba dove insegna l’italiano in una scuola messa su da lui e dalla sua compagna. E’ un giornalista non privo di esperienza ma si capisce che è attratto soprattutto dal mestiere di scrivere. La sua Cuba è quella “sucia”, dei bassifondi, su cui hanno scritto già non pochi autori cubani a cominciare da Leonardo Padura, soprattutto negli anni in cui andava di moda descrivere impietosamente le piaghe di un paese che stava appena uscendo dal terribile e non dimenticato “periodo speciale”. Il narratore di Zarlatti frequenta “i peggiori bar” dell’Avana e i peggiori soggetti: spietati addestratori di cani da combattimento, meccanici demenziali e naturalmente prostitute dal volto umano, scaltre e ciniche. Il suo leit-motive è, come dubitarlo, l’alcool a gogò. Dall’amatissima birra, al più vile dei rum, dai coktail sofisticati agli scontati mojito e cubalibre, la “bebida” scioglie le lingue, facilita i rapporti, annega i dispiaceri. Si beve nelle case, per strada, alle feste, nei bar e soprattutto nelle discoteche dove una fauna di personaggi venuti d’oltre oceano alla ricerca del piacere della perdición si misurano con un’altra umanità che misura il tempo, l’amicizia e l’etica con altri parametri.

Sta qui l’originalità del libro di Zarlatti, nel saperci raccontare l’incontro fra mondi e persone diversi sospendendo giudizi e sentenze, dimostrando di comprendere le ragioni dell’irragionevolezza dei naufraghi arenati a Cuba in cerca di chissà che, e di quella dei cubani stessi, maestri nell’arte di arrangiarsi, spregiudicati nel mestiere di procacciarsi soldi, ingegnosi nell’inventarsi una vita meno sacrificata e tuttavia attaccati alla loro isola.

Nella bella edizione di Ouverture Edizioni, ogni racconto è preceduto da una godibile ricetta di un qualche beveraggio alcolico che –sospetto- aiuta a tirar fuori una certa euforia che ci accompagna nella lettura.

Alessandro Zarlatti, Alcune strade per Cuba, Ouverture Edizioni, 2014, pp. 245, € 14.50.

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