Sara Rosenberg, intervento sul massacro di Gaza…

GazaLa mia amica argentina Sara Rosenberg, scrittrice, drammaturga, analista politica, mi ha mandato un suo intervento sul massacro di Gaza. Sara è stata vittima del regime dei colonnelli e da allora vive a Madrid. Mentre scriveva su Gaza, ha ricevuto la notizia del ritrovamento del centoquattordicesimo figlio di desaparecidos sottratto alla sua famiglia. Si tratta del nipote di Estela Carlotto, Presidente delle Abuelas e una delle fondatrici del movimento delle Madres de la Plaza de Mayo, e lo ha commentato così:

“Stavo scrivendo questo articolo quando mi è arrivata la bella notizia che Guido Montoya Carlotto è stato recuperato! E’ un grande trionfo contro l’impunità, la lotta continua! Oggi possiamo festeggiare con grande gioia il ritrovamento di Guido Carlotto, il nipote 114, che come dice sua nonna Estela, è tornato all’amore e alla libertà. Alla memoria e alla giustizia. Figlio di militanti sequestrati e assassinati dalla dittatura genocida, questo ritrovamento dimostra che il cammino della Memoria-Verità-Giustizia è il cammino che ci restituisce non solo la vita, ma la vita e la memoria di tutti. Le Abuelas de la Plaza de Mayo hanno combattuto e combattono senza posa per trovare i loro nipoti di cui si sono impossessati i complici del regime dittatoriale. Sono state e sono maestre di resistenza e dignità. Restano ancora più di quattrocento casi di bambini di cui altri si sono appropriati e la lotta per trovarli continua. E’ la lotta costante di nonne, madri, parenti e di tutto il popolo argentino che ha permesso di processare e condannare gli assassini e i genocidi. E in questo momento è già stato fatto un grande passo verso quelle industrie e corporazioni –Ford, Ledesma, Mercedes Benz, fra le altre- che hanno appoggiato e sostenuto la dittatura e hanno partecipato attivamente al crimine e al genocidio argentino. Per questo in Argentina parliamo di una dittatura civico-militare, nominando così le persone e gli interessi economici che hanno tratto beneficio dal genocidio e dal massacro del nostro popolo.

Benvenuto Guido Carlotto alla vita, alla famiglia e a tutti i popoli del mondo che lottano per la giustizia, la libertà e la sovranità. Una notizia come questa ci rallegra e ci riafferma, soprattutto in questa estate atroce in cui un nuovo genocidio dei nostri fratelli di Gaza è in marcia. Il fascismo distrugge, bombarda e fa piazza pulita. Le cifre sono raccapriccianti, ma ogni atto criminale verrà giudicato. Abbiamo imparato la lezione della Abuelas e del popolo argentino che non dimentica. Bisogna pretendere che i colpevoli di genocidio e i loro soci internazionali –il governo degli Stati Uniti che continua a mandare denaro per alimentare la macchina militare israeliana, e i governi d’Europa che continuano a fare affari con Israele- vengano giudicati. Ogni bambino, donna, uomo palestinese morto merita che continui la lotta contro l’impunità, perché il criminale non resti senza castigo. Diceva Fidel, citando Martí nel suo ultimo articolo, che “un’idea giusta nel fondo di una caverna, può più di un esercito”, ed è questo che il ritrovamento di Guido Carlotto ci dimostra.

Grazie alla vita! Ha detto la presidentessa delle Abuelas de la Plaza de Mayo quando ha ricevuto la notizia. Grazie alla vita che è sempre più forte della morte.

Giudizio e castigo ai genocidi. Memoria.Verità-Giustizia.”

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