Fidel Castro – Discorso del 26 luglio 2000 a Santa Clara

Fidel Castro

I teorici e gli aruspici della politica imperiale sognano che la Rivoluzione, che non ha potuto essere distrutta da tanti perfidi e criminali procedimenti, potrebbe esserlo grazie a metodi seduttivi tipo quello che hanno voluto battezzare come “politica di contatti da popolo a popolo”. Bene! Siamo disposti ad accettare la sfida, ma a patto che giochino pulito, che la smettano con i loro condizionamenti, che eliminino la Legge assassina di “Ajuste cubano”, la Legge Torricelli, la Legge Helms-Burton, le decine di emendamenti legali anche se immorali, inseriti opportunisticamente nella loro legislazione; che mettano davvero fine al blocco genocida e alla guerra economica; che rispettino il diritto costituzionale dei loro studenti, dei lavoratori, degli intellettuali, degli uomini d’affari e dei cittadini in generale a visitare il nostro paese, a fare affari, a commerciare e a investire, se lo desiderano, senza limitazioni o paure ridicole, proprio come noi permettiamo ai nostri cittadini di viaggiare liberamente e perfino di risiedere negli Stati Uniti e vedremo se per questa via potranno distruggere la Rivoluzione cubana, poiché in definitiva è questo l’obbiettivo che si propongono.

Senza intenzione di perturbare i dolci sogni di quelli che la pensano proprio così, compio il cortese dovere di avvertirli che la Rivoluzione cubana non potrà essere distrutta né con la forza né con la seduzione.

Martí ha detto che trincee di idee valgono più delle trincee di pietra e concordiamo con questo suo pensiero, ma non ha mai detto che le trincee non fossero necessarie. Oggi Cuba è difesa da una doppia trincea di pietre e di idee: una contro la forza bruta, che consiste nella disposizione di un popolo a lottare fino alle ultime conseguenze, per cui non servirebbero a niente le così dette armi intelligenti né i più sofisticati mezzi provenienti dai più avanzati centri produttori di strumenti di morte nelle mani dei nostri potenziali aggressori. Ma è difesa anche da una gigantesca trincea di sentimenti e di idee contro le quali andrà a sbattere tutto l’arsenale di bugie, di demagogia e di ipocrisia con cui l’imperialismo tenta di ingannare il mondo. Con idee veramente giuste e una solida cultura generale e politica, il nostro popolo può ugualmente difendere la sua identità e proteggersi dalle pseudoculture che provengono da società di consumo disumanizzate, egoiste e irresponsabili. Pure in questa battaglia possiamo vincere e vinceremo.

Anche la storia è dalla nostra parte, perché l’ordine economico e politico, ingiusto e globalizzato, imposto al mondo è insostenibile e, prima o poi, crollerà. La natura non potrà resistere all’aggressione a cui sono state sottoposte le risorse e l’ambiente. Le migliaia di milioni di poveri che in numero crescente abitano questo pianeta saranno ingovernabili. Non ci sarà legge migratoria né muri che potranno contenerli. La stessa civiltà sarà minacciata. I politici, per quanto superbi e incapaci, dovranno capire che nella nostra epoca e nel nostro pianeta la pace e la cooperazione stretta fra i popoli è l’unica alternativa possibile.

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