Alessandra Riccio – Le parole sono chiare ma le interpretazioni confondono

images

Trovo sorprendente il fatto che dal 17 dicembre 2014, il giorno in cui Obama e Castro hanno pubblicamente annunciato la ripresa delle relazioni, le illazioni e le interpretazioni che si sono lette e viste, in gran parte hanno tergiversato la realtà dei fatti. L’idea che il blocco contro Cuba fosse stato ormai rimosso dalla generosità di Obama, si è fatta strada nell’opinione pubblica meno attenta. La grande festa popolare con cui nell’isola si è festeggiato il ritorno dei tre agenti condannati negli Stati Uniti a pene sproporzionate alle loro colpe, è passata sotto silenzio, eppure dimostrava il grado di consenso di cui gode il governo di Raúl Castro nonché l’ancora genuina partecipazione popolare sui temi della sovranità nazionale e della giustizia.

Come stanno veramente le cose lo ha ripetuto, a chiare lettere, il Presidente di Cuba nel suo intervento al Vertice della Comunità degli Stati Latinoamericani e del Caribe (CELAC) del 28 gennaio scorso. Questo intervento è interessante anche per come, nella prima parte del suo intervento, Raúl riassume le finalità, i progressi e l’importanza della CELAC nel contesto regionale. In effetti, la creazione di questa importante Comunità viene ignorata dai nostri mezzi di informazione pur essendo una novità politica internazionale di grande rilievo.

Nel suo intervento, che ho tradotto in questo stesso sito, il Presidente di Cuba parla in modo esplicito dei problemi territoriali e regionali, riafferma l’ideologia che sottende alla creazione della CELAC, sostiene le ragioni di Cuba ed è deciso nel sostenere che, senza la rimozione del blocco, la restituzione di Guantánamo, la cancellazione di Radio e Televisione Martí che operano da decenni contro Cuba, la fine dell’ingerenza negli affari interni del paese, difficilmente vi sarà accordo fra Cuba e gli USA.

Intanto, Cuba sarà presente ad aprile al prossimo Vertice delle Americhe in Panama grazie alla pressione di tutti gli Stati dell’America Latina e contro il tradizionale veto degli Stati Uniti che ne ha sempre proibito la presenza. Obama è stato isolato e Cuba ha raccolto il frutto della sua politica regionale di integrazione e la sua partecipazione alla salute e all’istruzione dei paesi fratelli.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in ARTICOLI DI ALESSANDRA RICCIO e contrassegnata con , , , , , . Contrassegna il permalink.