Ramón Pedregal Casanova* – Obama, imbiancatore di sepolcri, a non più rivederti

 

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Dovunque vada, mostra i suoi denti bianchi, ci sorride o ci minaccia? Solo in Giappone l’ho visto con la bocca chiusa; il fatto è che un yankee, agli ordini di un altro presidente yankee, aveva sganciato due bombe atomiche sul paese che stava visitando. Ha voluto imbiancare un simile gesto col suo silenzio? I suoi atti parlano: non ha nessuna stima della gente semplice. Non ha cambiato nessun obbiettivo. Il suo staff di agitazione e propaganda, psicologi, artisti, letterati e propagandisti rivolta qualsiasi parte della Storia e se non gli riesce, questo staff gli ricorda le parole che ha pronunciato a Cuba: “non parliamo del passato, è roba vecchia”.

Il denaro che rappresenta non è né verità, né etica, né giustizia, né uguaglianza, è solo la materia con cui imbianca la sua stessa storia e per la quale gli brillano i denti quando li mostra, sorride o minaccia?, (e se non ottiene l’effetto voluto … se l’eletto resiste, “gli torceremo il braccio”, ha dichiarato lui stesso).

Obama imbianca gruppi antidemocratici in Polonia, si riunisce con i golpisti al governo e riafferma la sua intenzione minacciosa di mettere la Nato alla frontiera russa; ha promosso la distruzione di quella Libia che cercava, con Gheddafi, di creare una moneta africana e di staccarsi dall’impero; allena i terroristi mercenari anti siriani e gli consegna tutti i mezzi militari per distruggere il paese; manda armi e denaro ai sionisti israeliani, addirittura 38.000 milioni di dollari affinché si rinsaldino come forza colonialista in Palestina e nella zona; in Venezuela finanzia l’ultra destra, con denaro del regime che rappresenta, per promuovere le rivolte primaverili, le guarimbas, la guerra economica, il paramilitarismo; contro Cuba esercita una spesa milionaria di dollari, emittenti radio, diversi tipi di trasmettitori, approvati anche nel bilancio della sua Presidenza, a gruppi che lavorano per il suo dipartimento di Stato e la Cia, mantiene le sue truppe di occupazione a Guantánamo e resta isolato contro il mondo che dice NO al blocco; mentre i suoi portavoce e ruffiani dei media del capitale imbiancano tutto, … i martedì il suo è un lavoro di sangue, assume il ruolo di “uomo morte” e le sue brigate di pulizia sono pronte a imbiancare immediatamente: lui stesso, Obama, indica l’ordine degli assassinii selettivi che vuole che i suoi sbirri portino a termine nella settimana, senza prove, senza processo, senza conoscere chi è condannato a morte … Il martedì successivo nominerà altre persone di diverse parti del mondo, ha perfino dato un nome alla lista su cui lavora: Kill List.

Ordina molto più che torcere il braccio. Chi è Obama? Chi lo guida? Chi giudicherà costoro? e gli imbiancatori di questi crimini?

Secondo i dati ottenuti, durante il suo mandato, il Nobel per la pace ha moltiplicato per cinque il numero di assassinii che Bush ha ordinato di commettere con lo stesso mezzo nei suoi otto anni di governo. Come possono imbiancare tanti delitti?

I crimini che ordina di eseguire mediante Droni si sono presi la vita di quasi 4.000 persone, selezionate. Prima, durante e dopo si attiva il meccanismo imbiancante. I suoi vassalli attaccano, per lo meno, in Somalia, Uganda, Yemen, Libia, Iraq, Pakistan e Afganistan. Senza contare i milioni di morti causate e di persone sfollate dalle guerre che porta avanti.

Il giorno 4 arriverà la sostituzione di questo autore della Kill List, arriverà qualcuno come lui (peggiore di lui?) di rimpiazzo. E il grande capitale la farà finita con il tentativo di ingannare i popoli, magari con un esperimento, compreso quello degli Stati Uniti, grazie all’uomo di paglia di razza negra: volevano distrarre da quel che è stato fatto sotto l’immagine di Bush, per guadagnare tempo, e in questo empasse o punto morto (mai parola più giusta), aumentare la pressione come impero globale.

Questo negro, si sono detti, ha tutti i requisiti per il settore degli armamenti, per il mondo della finanza, per l’obbiettivo del dominio mondiale delle ricchezze, perfino per la stessa dominazione classista bianca.

Questo negro l’abbiamo talmente ben assimilato che gesticola e parla come fosse un bianco, obbedisce tanto che sembra uno di noi.

E’ venuto su talmente attaccato all’impero che ha finito col comportarsi come il peggiore. Previamente a quel che avrebbe fatto gli avevano consegnato, affinché imbiancasse bene i sepolcri, un gran premio, il Nobel per la Pace. Prima lui aveva fatto appena appena una dichiarazione a favore della pace.

Durante il suo mandato, Obama ha mandato gli eserciti dell’impero in 135 paesi. Bush si era limitato a 60. Se la fabbricazione di armi, la guerra e la vendita di armamenti a terzi era stato il maggior affare del governo capitalista precedente, figuriamoci gli affari che ha fatto per il capitalismo con il suo governo, anche in questo momento, con tutte le guerre che ha intrapreso.

Nella Bibbia, Vangelo secondo Matteo, 23,27-29, si legge: “In quei giorni disse Gesù:’Guai a voi, scriba e farisei ipocriti, perché siete simili a sepolcri imbiancati, che da fuori sembrano puliti ma dentro sono pieni di ossa di morti e di ogni immondizia!’ Così voi da fuori sembrate giusti davanti agli uomini, ma dentro siete pieni di ipocrisia e di iniquità”.

A mai rivederti, Obama.

La solidarietà internazionale si prepari per chi gli succederà che ormai sarà di razza bianca, non avrà bisogno di imbiancare nulla, neanche il suo sorriso, e sulla carta geografica del mondo non saprà dire dove si trova il Giappone.

 

*Ramón Pedregal Casanova è spagnolo, docente universitario e scrittore, è anche un noto giornalista.

 

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