Alessandra Riccio – Il pane e le rose

 

 

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Volevamo, vogliamo, vorremo sempre il pane e le rose. La frase è suggestiva e sembra evocare qualcosa di semplice, a portata di mano. Un’elementare richiesta di buona vita, forse addirittura di felicità. Invece, alla prova dei fatti, volere, insieme al pane, anche le rose è una meta ambiziosissima, pretenziosa, scandalosa. E’ come l’utopia secondo Edoardo Galeano, una meta irraggiungibile, ma che ha il pregio di stimolarci a camminare, ad andare sempre avanti, mentre l’orizzonte utopico si allontana, crudele. Continua a leggere

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Nicolás Maduro

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Ieri, Nicolás Maduro ha preso possesso per il suo nuovo mandato presidenziale a Caracas, nel suo Venezuela. Oggi, El País, uno dei maggiori quotidiani di lingua spagnola, ha intitolato, velenosamente: Maduro sfida l’Occidente aggrappato alla Cina e alla Russia e cerca l’appoggio del Messico. Si suggerisce, così, che Maduro è un aggressivo sfidante dell’Occidente tutto, agente del bieco Putin e responsabile dell’infiltrazione cinese in America. Ci aggiunge anche il Messico del nuovo Presidente Andrés Manuel López Obrador, colpevole di aver accettato l’invito alla cerimonia di insediamento di Maduro, naturalmente senza nemmeno accennare a quanto detto da AMLO in conferenza stampa, quando un giornalista gli chiedeva perché avesse accettato l’invito. Il presidente messicano aveva risposto facendo leggere ad alta voce al giornalista l’articolo della costituzione che avalla la decisione presa, che separa il Messico dai paesi fino a ieri suoi alleati, i quali vedono la pagliuzza nell’occhio di Maduro ma non la trave nei propri e lo accusano di illegittimità in linea con quanto indicato dagli Stati Uniti di Trump. “Resumen Latinoamericano” ci ricorda brevemente i titoli di legittimità di alcuni di coloro che dichiarano di non riconoscere la titolarità del Presidente eletto del Venezuela.

 

La legittimità di Maduro paragonata con quella di Donald Trump, Mauricio Macrí, Sebastián Piñera e Juan Manuel Santos.

 

Il presidente Nicolás Maduro, che giovedì 10 gennaio ha assunto il nuovo mandato presidenziale dopo essere stato eletto lo scorso 20 maggio 2018, con il 61,6% dei voti. Tuttavia, alcuni capi di stato ne mettono in dubbio la legittimità pur se, nelle loro tornate elettorali hanno ottenuto risultati minori di appoggio popolare.

Per esempio:

° Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha ottenuto il 46,00% dei voti nelle elezioni presidenziali dell’8 novembre 2016, con il 44,6% di astensioni. I voti da lui conquistati rappresentano il 20,55% del totale degli aventi diritto, includendo anche le persone che si sono astenute.

° Il caso di Trumpo è molto particolare perché ha ottenuto meno voti della sua principale avversaria Hillary Clinton, del Partito Democratico (62.984.825 voti di Trump contro 65.853.516 voti di Clinton) eppure è stato dichiarato vincitore in base al funzionamento del sistema elettorale statunitense (Fonte, Wikipedia).

° Il presidente dell’Argentina Mauricio Macri, ha ottenuto il 51,34% dei voti nel ballottaggio del 22 novembre 2015 in cui si è avuto il 19,23% di astensioni corrispondente al 41,46% del totale degli aventi diritto.

° Juan Manuel Santos, che è stato presidente della Colombia fra il 2010 e il 2016, è stato rieletto il 15 giugno 2014 con il 50,98% dei voti al ballottaggio con il 52,23% di astensione. I voti raggiunti da Santos rappresentano solo il 23,7% del totale degli elettori, includendo anche tutte le persone astenute.

° Sebastián Piñera, attuale presidente del Cile, è stato eletto il 19 novembre 2017 con il 57,1% dei voti al ballottaggio, con un 50,98% di astensione. I voti ricevuti rappresentano il 26,75% del totale degli aventi diritto.

 

Il presidente Maduro ha ottenuto il 20 maggio il 67,84 per cento dei voti, con il 53,93% di astensioni. Comunque, i voti ricevuti dal presidente Venezuelano rappresentano il 31,25% del totale dei voti degli aventi diritto, abbastanza al di sopra di quelli ottenuti da Piñera, Santos e Trump dei quali nessuno ha mai messo in dubbio le legittimità.

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Dora Salas – Una porta per la vita. L’esilio in prima persona

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Eravamo, siamo, sopravvissuti delle dittature che dal 1930 fino al 1983 hanno detenuto il potere in Argentina durante sei periodi, di differente durata e incremento della violenza. La mia generazione, nata dopo la Seconda Guerra Mondiale, fra gli anni 70 e 80 si è opposta ai due ultimi golpes militari e ha subito il carcere, la maggioranza di noi senza accuse e senza processo, la sparizione forzata di persone, gli omicidi e l’ esilio. Molti di noi hanno trovato rifugio in Europa, soprattutto in Spagna e in Italia, da dove erano partiti nei decenni precedenti le nostre famiglie in cerca di pace e di lavoro lontano da genocidi, bombe, miseria e morte. Continua a leggere

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Angel Guerra Caprera – Addio al neoliberismo in Messico

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L’insediamento di López Obrador come presidente ha confermato la volontà vulcanica di cambiamento di regime espressa il I luglio da più di 30 milioni di messicani. La travolgente manifestazione popolare nella capitale e in altre città, le lacrime di commozione di molte persone, i coraggiosi e corposi discorsi di AMLO nel Congresso e nel Zócalo, molte delle promesse della campagna elettorale già trasformate in leggi. Non c’è dubbio, il Messico sta entrando nel quarto grado della sua traiettoria di enormi cambiamenti politici e sociali, avviata da Hidalgo e Morelos, continuata da Juárez, dai Flores Magón, daMadero e Carranza, da Zapata, da Villa e dal generale Lázaro Cárdenas. Continua a leggere

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Pedro de la Hoz – La musica del Cimarrón

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Miguel Barnet non occupa un posto prominente solo nelle lettere latinoamericane e caraibiche del nostro tempo, ma anche, per le ragioni che spiegherò più avanti, nell’avanguardia musicale contemporanea tanto che il suo nome è associato a uno dei compositori più singolari e di maggior contributo al repertorio scenico musicale della seconda metà del Novecento.

Il compositore tedesco Hans Werner Henze (Gutersich, 1926 – Dresda, 2012) ha scritto nel 1970 l’opera da camera El Cimarrón, basata sul romanzo-testimoniale Biografía de un cimarrón, di Miguel Barnet[1], opera concepito in origine come recital per voce, chitarra, liuti e percussione. Continua a leggere

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Ilka Oliva Corado – Perire nel tentativo

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Poiché non hanno documenti, sono indocumentati, i migranti in transito sono esposti allo scherno pubblico nel caso in cui nella loro mobilitazione vi sia una finalità politica. E’ questo il caso della massa umana che è emigrata dall’Honduras qualche settimana fa in cerca di asilo negli Stati Uniti. La stessa che era stata organizzata a totale beneficio del Partito Repubblicano nelle elezioni di mezzo termine di alcuni giorni fa. Proprio come aveva fatto Obama con la crisi umanitaria dei bambini che viaggiavano da soli nel 2014, quella che lui stesso aveva utilizzato per militarizzare i territori dalla frontiera sud degli Stati Uniti fino all’Honduras e per applicare il Plan Colombia dal Messico all’Honduras. Continua a leggere

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Alessandra Riccio – Un’avventura napoletana per Fernando del Paso

 

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Lo ha detto scherzando: andrei a prendere questo premio in carrozzella a reazione o in reattore a rotelle, ci andrei comunque. E infatti, eccolo schierato insieme a sua moglie, ciascuno sulla sua sedia a rotelle, nel Paraninfo dell’Università di Alcalà de Henares. Fernando del Paso, messicano, pittore, manager, romanziere, ha ricevuto per il 2016 il Premio Cervantes, il più prestigioso premio della letteratura in lingua spagnola. Nella sua vita non gli è mai mancato il buon umore né la voglia di fare. Per campare ha lavorato in pubblicità nelle succursali messicane della Walter Tompson o Young & Rubicam. In quegli anni sessanta fare il copywriter era, per un amante della lingua, un’utile esercitazione e un modo sopportabile di sbarcare il lunario; per questo il mestiere ha attratto tanti aspiranti scrittori, da Alejo Carpentier a Alvaro Mutis, da Arturo Ripstein a Gabriel García Márquez. Intanto studiava economia e battagliava con pennelli e colori sperando di trovare nella pittura la sua migliore forma di espressione. Continua a leggere

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