Alessandra Riccio – Ay, Nicaragua, Nicaragüita (a proposito di due libri appena pubblicati)

home

Ho talmente presente il momento in cui leggevo, un sacco di anni fa, La montagna es algo más que una estepa verde, che ritrovarmelo fra le mani adesso ha cancellato in un attimo il tanto tempo e le tante cose passate. Per mia grande sorpresa, il libro di memorie del combattente sandinista Omar Cabezas è stato tradotto e pubblicato in Italia a più di trent’anni dalla sua prima edizione del 1982. Nello stesso periodo, ho ricevuto anche Perché non mi dai un bacio, la straordinario storia di Zelinda Roccia, raccolta da Francesca Caminoli per Jaca Book, una donna che dalla natia Sardegna si è trasferita in Nicaragua dove ha messo su il Progetto Los Quinchos di assistenza e cura per bambini e adolescenti nicaraguensi. Continua a leggere

Pubblicato in ARTICOLI DI ALESSANDRA RICCIO, RECENSIONI | Contrassegnato , , , , ,

Guillermo Cieza* – Per cercare di capire cosa accade in Venezuela

 

hugo chavez

Hugo Chavez

E’ quasi impossibile capire cosa accade in Venezuela partendo da pregiudizi, soprattutto quelli che lo associano ai processi del Brasile e dell’Argentina.

Il fatto di aver prospettato un orizzonte socialista e di aver ottenuto dei progressi in quella direzione fa la differenza ed è questo che ha permesso un radicamento popolare del progetto che gli ha consentito di sopravvivere in condizioni molto difficili. Continua a leggere

Pubblicato in ARTICOLI TRADOTTI, Senza categoria | Contrassegnato , , ,

Eric Nepomuceno – Canaglie, canaglie, canaglie

26358909963_ccaacc16fb_z

Un giovedì 2 aprile del 1964 un altro colpo di stato, un colpo di stato civico-militare, veniva consumato, liquidando un governo eletto dal voto popolare e sovrano. In quell’occasione, le stesse forze che ieri hanno vinto, ricorsero alle caserme. Adesso le truppe non sono più indispensabili. Continua a leggere

Pubblicato in ARTICOLI TRADOTTI, Senza categoria | Contrassegnato , , , ,

Patrizia Larese – Un’importante vittoria per il popolo Mapuche

image 

Alle prime luci dell’alba del 27 maggio scorso, la polizia ed i GEOP (Groupo Especial de Operaciones Provinciales, le Forze Speciali delle Operazioni della Provincia) sono intervenuti con violenza al Lof di Resistenza di Cushamen per uno sgombero forzato. I Mapuche stavano presidiando un territorio all’interno dell’estancia Leleque, sulla Ruta 40 a circa 100 km. da Esquel, di proprietà Benetton per il recupero delle terre ancestrali. Continua a leggere

Pubblicato in CONTRIBUTI, Senza categoria | Contrassegnato , , , ,

Laura V. Mor – Cronache del blocco: tutti a scuola!

IMG_4586

Come sempre all’inizio di settembre fin dalle prime ore della mattina Cuba si sveglia affaccendata. E’ l’inizio dell’anno scolastico e decine di migliaia di bambini in lungo e in largo dell’isola ricominciano le lezioni dopo le vacanze estive, tutti con la stessa allegria, quella di sapere di stare preparando il futuro.

Tutti noi abbiamo visto molti ritorni a scuola nei nostri paesi d’origine, ma vi posso assicurare che quello cubano non assomiglia a nessun altro. Con una divisa rossa, pantaloncini corti per i bambini e una gonna.pantalone per le bambine, e camicia bianca si vedono migliaia di piccoli con i loro zaini e cartelle dirigersi verso le scuole.

La prima cosa che attira l’attenzione del viaggiatore sono questi zaini leggeri portati sulle piccole spalle degli scolari. Siamo abituati a vedere bambini che portano pesi maggiori di quello che possono sopportare fin dal primo giorno di scuola.

A Cuba è diverso. Il materiale didattico e gli strumenti scolastici che i bambini utilizzeranno durante l’anno li aspettano sui loro banchi, forniti dallo Stato e organizzati dai maestri. E questo non solo per le scuole elementari … con nostra sorpresa, alle superiori, al pre-universitario e all’università ciascuno studente può contare su libri e quaderni già all’inizio dell’anno.

Stupisce anche la calma dei genitori. L’inizio dell’anno scolastico nella maggior parte dei nostri paesi significa dover comprare tutto il necessario per gli studi durante il mese precedente al primo giorno di scuola per evitare che i prezzi crescano. A Cuba si vedono i genitori che accompagnano i figli in questo giorno importante, senza lo stress derivante dalla responsabilità di affrontare le forti spese della scolarizzazione; quei genitori sanno che l’istruzione è gratuita nel più ampio senso della parola, includendo tutto quello che i figli utilizzeranno nell’anno scolastico, sia pure con le limitazioni imposte dal blocco, le matite e i quaderni, i libri che tutti mantengono con cura perché dovranno servire al bambino che l’anno dopo occuperà il loro posto in classe, compresa la garanzia di un pranzo che comprende sempre un po’ di proteine, quanto è possibile, dove non manca mai una banana, l’uovo o dei fagioli. La preoccupazione delle madri è di avere la taglia giusta della divisa, anche questa fornita dallo Stato a un prezzo politico. Sanno che tutti quei bambini avranno le stesse possibilità di accesso e lo stesso diritto a un’istruzione gratuita e di qualità, dove il figlio dell’operaio divide il banco con il figlio del deputato, del dirigente o di uno dei tanti eroi della Rivoluzione.

La Costituzione della Repubblica di Cuba sancisce che l’educazione è un diritto inalienabile del popolo, ma il blocco commerciale, economico e finanziario imposto dagli Stati Uniti compromette significativamente diversi settori della società, dell’economia cubana fra cui l’istruzione. Cuba deve pagare enormi tariffe di noleggio per poter trasportare gli articoli necessari al normale svolgimento della vita scolastica, sopportare un accesso limitato all’informazione scientifica e agli strumenti informatici che permettono di produrre materiali multimediali educativi, tanto per fare un esempio.

Ciò nonostante, l’istruzione è uno dei principali successi innegabili della Rivoluzione cubana, che infatti è stato riconosciuto dall’Unesco come uno dei sistemi educativi di maggior eccellenza latinoamericana e caraibica e un esempio per il mondo, perché è l’unico paese della regione ad aver raggiunto gli Obbiettivi del Millennio.

Cuba è uno dei 24 paesi (l’unico latinoamericano) che hanno raggiunto una percentuale nell’insegnamento elementare dell’80% o superiore prima del 1999 e l’hanno mantenuto fino ad oggi. In quell’anno il paese aveva già raggiunto più del 97% di scolarizzazione elementare e il 100% riguardo al tasso di alfabetizzazione degli adulti, senza distinzione di genere, fin dall’inizio della Rivoluzione, quando è stato dichiarato territorio libero dall’analfabetismo.

Il numero degli alunni per docente nell’insegnamento elementare, sicuramente stupirà all’estero quelli come me che hanno studiato con 35-40 compagni di classe; Cuba sta molto al disotto di questa media, con circa 10/20 studenti per docente, permettendo un maggiore apprendimento e utilizzo delle risorse.

Se pensiamo a Cuba come un paese bloccato dalla potenza storicamente egemonica del mondo, il successo è infinitamente maggiore: ma questo successo non è casuale, è il risultato della volontà politica sostenuta e della pianificazione statale che nell’ultimo anno ha destinato il 24% del bilancio pubblico, una cifra molto superiore alla media in qualunque parte del mondo.

Come canta Silvio Rodríguez: “a pesar de los pesaresa, como sea … Cuba va!” e l’istruzione ne è un chiaro esempio, qualcosa che continua a stupire noi che non abbiamo avuto la fortuna di studiare a Cuba.

(Resumen Latinoamericano,1.9.2016)

Pubblicato in ARTICOLI TRADOTTI, Senza categoria | Contrassegnato , , ,

L’autodifesa di Dilma Roussef: La storia l’assolverà

26358909963_ccaacc16fb_z

Messaggio della presidente Dilma Rousseff al Senato Federale e al popolo brasiliano

Brasília, 16 agosto 2016

Mi rivolgo alla popolazione brasiliana e alle Senatrici e ai Senatori per esprimere ancora una volta il mio impegno per la democrazia e per le misure necessarie per superare l’impasse politico che ha già causato tanti pregiudizi al Paese.

Il mio ritorno alla Presidenza, per decisione del Senato Federale, significherà l’affermazione dello Stato Democratico di Diritto e potrà contribuire in modo decisivo al sorgere di una nuova e promettente realtà politica. La mia responsabilità è grande. Nel percorso  per difendermi dall’impeachment mi sono ulteriormente avvicinata al popolo, ho avuto l’opportunità di ascoltare il suo riconoscimento, di ricevere il suo affetto. Continua a leggere

Pubblicato in ARTICOLI TRADOTTI, Senza categoria | Contrassegnato , ,

Alessandra Riccio -Fidel nella storia

images

Fifo …, el caballo …, quien tú sabes … sono solo alcuni dei tanti nomi con cui i cubani alludono al lider máximo della loro Rivoluzione, eppure, su tutti ha sempre prevalso il semplice, familiare, amichevole Fidel, quel Fidel che adesso compie novant’anni, che da una decina ha abbandonato la vita pubblica, vive ritirato, esce poco anche se la sua casa è meta continua di visite di importanti personalità del mondo della politica, della religione, di massimi organismi internazionali, dei movimenti, ma anche di vecchi e nuovi amici. Certo, quelli ancora in vita, quelli ancora attivi, i sopravvissuti. Continua a leggere

Pubblicato in Senza categoria | Contrassegnato , ,